Blog: http://ciccio.ilcannocchiale.it

Un programma ambizioso

Oggi ho visto un manifesto di Azione Giovani, che sarebbero i giovani di An, con lo slogan “Basta cazzate” a lanciare una “rivolta generazionale”. La cosa mi ha fatto riflettere. Non è solo la sinistra a scimmiottare la destra, ma pure il contrario. Lo so che accade da sempre, ma proprio nei giorni in cui tanto si discute di Nicolas Sarkozy, con Gianfranco Fini che rivendica e tanti sindaci di sinistra che scimmiottano (soprattutto al Nord), che proprio ora i giovani di An esortino alla rivolta generazionale scimmiottando un certo sessantottismo di maniera, come dire, son cose che danno da pensare. Adesso magari qualcuno ripeterà che destra e sinistra sono concetti che non hanno più senso – che è il concetto più vecchio e insensato del mondo – ma è ovvio che non si tratta di questo. Io ho il sospetto che sia un po’ come per la letteratura e l’arte in generale. Voglio dire: quando si fa l’elenco interminabile dei grandi scrittori e artisti del passato, quelli grandi davvero, paragonandoli alla miseria presente, secondo me non è solo misoneismo eccetera eccetera. C’è indiscutibilmente del vero, in quelle lagne. Ma è anche vero che nel campo tecnico-scientifico vale il discorso contrario. In breve, mi pare una questione di mercato: oggi le menti migliori tendono naturalmente, per ragioni economiche e di considerazione sociale, verso professioni tipo il medico o lo scienziato, per dire, così come un tempo aspiravano naturalmente al ruolo di intellettuale umanista, o a quello del politico, appunto.

Come mai l’università italiana registri un fenomeno in parte diverso (dico “in parte” perché non mi fido molto delle statistiche riportate dai giornali, e soprattutto delle lagne allegate nei commenti), senza tuttavia produrre nessun Dante Alighieri, è un altro discorso.

Pubblicato il 26/7/2007 alle 14.14 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web