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Limpido e lineare

“Sono candidato alla guida di un partito che fa parte di una maggioranza nella quale ci sono opinioni diverse delle quali non posso non tener conto. Potrei rispondere con giri di parole, con circonvoluzioni, ma voglio essere sincero”. Così, in modo sincero, limpido e lineare, Walter Veltroni ha spiegato perché sostiene il referendum, pur non firmando (o perché non firma, pur sostenendolo, fate voi).

Da diversi minuti, però, io non faccio che domandarmi come avrebbe potuto rispondere, se avesse voluto farlo con giri di parole, con circonvoluzioni e senza essere sincero. Firmando i quesiti e dichiarandosi fermamente contrario al referendum? Firmando i quesiti e dichiarandosi favorevole al referendum, per poi smentire le dichiarazioni e disconoscere la firma? Firmando i quesiti con il nome “Piero Fassino”?

Pubblicato il 9/7/2007 alle 14.38 nella rubrica Diario.

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