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ciccio
il nuovo che è avanzato

francesco cundari


Diario


18 febbraio 2003

IMMENSAMENTE POETICO - Carpe diem (Orazio I, 11)

Nun chiedelo a indovine fregnacciare


o a le stelle che gireno in eterno


che scherzi ce prepara er Padreterno


e che ‘gni stella annasse ‘ndo je pare.


E invece de sta' a fa' tante cagnare


stappamo 'na bottija de Falerno


foss’anche l’ultimo ‘sto freddo inverno


che in su l’opposti scoji sfragne er mare.


Nu’ restà chiusa in casa, ansiosa e sola,


che la vita è la morte che l’affitta


e tiene a tutti quanti pe’ la gola.


E ‘gni illusione lasciala in soffitta


Che già mentre parlamo er tempo vola,


godite ‘sto momento e statte zitta.


 




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